La Via Francigena è un percorso storico di pellegrinaggio che attraversa l'Europa dalla Gran Bretagna fino a Roma. Il tratto toscano, compreso tra Pontremoli (al confine con la Liguria) e Radicofani (al confine con il Lazio), si estende per circa 380 km attraverso un paesaggio che alterna Appennino tosco-emiliano, Valdarno, colline senesi e Val d'Orcia.
Il tracciato toscano: dall'Appennino alla Val d'Orcia
Il percorso entra in Toscana attraverso il valico dell'Appennino e scende verso Pontremoli, prima città toscana del cammino. Da qui si snoda attraverso la Lunigiana, la Garfagnana e la pianura lucchese, per poi risalire verso le colline senesi e scendere infine verso la Val d'Orcia. L'intero tracciato è suddiviso in tappe giornaliere di lunghezza variabile, generalmente compresa tra 15 e 28 km.
Tappe principali del percorso toscano
- Pontremoli — Aulla: circa 25 km attraverso la Lunigiana lungo il fiume Magra
- Aulla — Sarzana/Massa: raccordo verso la costa con variante collinare
- Lucca — Altopascio: 17 km su strade campestri e ciclabile lungo l'ex ferrovia
- San Miniato — Gambassi Terme: 23 km tra vigneti e uliveti
- Colle di Val d'Elsa — Monteriggioni: 17 km con arrivo alla borgata medievale
- Monteriggioni — Siena: 21 km che terminano nella Piazza del Campo
- Buonconvento — San Quirico d'Orcia: 30 km nella Val d'Orcia, paesaggio UNESCO
- San Quirico d'Orcia — Radicofani: 27 km con forte dislivello verso il confine laziale
Difficoltà tecnica: La Via Francigena toscana è classificata come percorso escursionistico (E). Alcune tappe presentano tratti su fondo non asfaltato che possono risultare difficoltosi in presenza di piogge intense, in particolare nella stagione autunnale.
Segnaletica e cartografia
Il percorso è segnalato con paletti informativi con il simbolo della Via Francigena (sagoma di pellegrino con bordone) e, nei tratti condivisi con la rete CAI, con le consuete tabelle bianco-rosse. La cartografia ufficiale è disponibile sul sito dell'Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), che gestisce anche la credenziale del pellegrino.
La credenziale del pellegrino
Chi percorre la Via Francigena può richiedere la credenziale (passaporto del pellegrino) all'AEVF o presso le chiese e gli uffici turistici lungo il percorso. La credenziale viene timbrata nelle tappe principali e consente di ottenere, al termine del cammino a Roma, il Testimonium, attestato ufficiale di completamento. Non è obbligatoria per percorrere il cammino.
Strutture ricettive
La Toscana dispone di una rete di ospitalità specifica per i pellegrini della Via Francigena. Le strutture si dividono in:
- Ostelli convenzionati AEVF: tariffe agevolate per i possessori della credenziale, posti letto in camerata
- Ospitalità ecclesiastica: offerta nelle chiese e nei monasteri lungo il percorso
- Agriturismi: concentrati soprattutto nel tratto senese e nella Val d'Orcia
La prenotazione anticipata è consigliata nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre, che rappresentano i periodi di maggiore frequentazione. L'elenco aggiornato delle strutture convenzionate è disponibile sul portale AEVF ospitalità.
Periodi consigliati
Il tratto toscano della Via Francigena è percorribile in tutte le stagioni, con alcune considerazioni specifiche:
- Primavera (aprile-maggio): condizioni ottimali, paesaggio fiorito, temperature moderate
- Estate (giugno-agosto): caldo intenso nel tratto senese e in Val d'Orcia, in particolare nei mesi di luglio e agosto
- Autunno (settembre-ottobre): periodo consigliato per il clima, la vendemmia e la raccolta delle olive
- Inverno (novembre-marzo): frequentazione ridotta, alcuni ostelli chiusi, fondo bagnato sui tratti sterrati
Il contesto storico del percorso
La Via Francigena segue in parte l'itinerario documentato dall'arcivescovo Sigerico di Canterbury nel 990 d.C., che annotò le 79 tappe del suo viaggio di ritorno da Roma. Il tracciato ha subito variazioni nel corso dei secoli, adattandosi ai cambiamenti del territorio, alla costruzione di nuove strade e alle modificazioni idrogeografiche dei fiumi attraversati. L'attuale percorso ufficiale è il risultato di un lungo lavoro di ricerca storica e ricognizione sul campo coordinato dall'AEVF.
Fonti: Associazione Europea delle Vie Francigene (viefrancigene.org), Regione Toscana — Ufficio Turismo, UNESCO World Heritage (whc.unesco.org — Val d'Orcia).